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La città tedesca di Bonn introduce l’obbligo fotovoltaico per le nuove costruzioni – Sun Contracting ne è entusiasta

A Bonn tutti gli edifici di nuova costruzione avranno energia elettrica solare. La prima città nel land del Nordreno-Vestfalia si è aggiunta tra le fila di quelle che hanno deciso l’imposizione dell’obbligo fotovoltaico. Questo passo è stato già preso da alcune grandi città. Da un lato per garantire che l’espansione delle rinnovabili proceda adeguatamente, dall’altro lato per evitare un minaccioso gap elettrico.

 

La combinazione tra sempre più alto consumo energetico, uscita dalla produzione elettrica da carbone e obiettivi climatici europei molto impegnativi, rende in fin dei conti impossibile non agire. Per questo, anche a Bonn si vorrebbe raggiungere la neutralità climatica entro il 2035. Alla metà di settembre è stato perciò adottato un regolamento che permette nuove costruzioni solo in concomitanza con l’installazione di impianti fotovoltaici. Almeno, nella misura in cui detti progetti di costruzione includono contratti di sviluppo urbano.

 

Colpiti anche i procedimenti in corso

 

Questo obbligo decade esclusivamente nei casi in cui possa essere comprovato che l’installazione non sia economicamente efficiente. In ogni caso, questa modifica nello sviluppo urbano non colpisce soltanto le attività edilizie future; anche per tutti i procedimenti in corso, nei quali non ci sia alcun piano urbanistico approvato, l’obbligo di erigere un impianto fotovoltaico diventa plausibile. Questo passo è importante, soprattutto in quanto l’espansione del fotovoltaico, in particolare sui tetti, attualmente sta subendo una battuta d’arresto. Un tema che ovviamente occupa anche Sun Contracting.

 

Sun Contracting

 

La soluzione individuata dal gruppo Sun Contracting si chiama Contracting fotovoltaico. Il gruppo Sun Contracting costruisce e gestisce un impianto fotovoltaico, occupandosi interamente dei costi relativi alla progettazione, al materiale, al montaggio e alla manutenzione costante. La gestione del Contracting dura solitamente 20 anni, durante i quali l’elettricità prodotta viene immessa nella rete pubblica. Alla fine del periodo contrattuale la proprietà dell’impianto viene ceduta al proprietario della superficie, indifferentemente che si tratti di un tetto o di un terreno, su cui l’impianto è stato costruito.

 

I profittatori

 

Alla domanda di chi sia a trarre profitto da questo concetto di gestione energetica è facile rispondere: degli impianti fotovoltaici progettati come Contracting a profittarne è ogni parte coinvolta. Il proprietario dell’area messa a disposizione ottiene un pagamento mensile dell’affitto della superficie da parte di Sun Contracting; Sun Contracting, immettendo l’energia nella rete, riceve un pagamento dei chilowattora immessi dal gestore della rete; inoltre, l’ambiente beneficia certamente della produzione di energia pulita per il raggiungimento degli obiettivi climatici.

 

Ritratto aziendale

 

Il gruppo Sun Contracting è presente con successo da diversi anni nel settore fotovoltaico, dove si è fatto strada grazie in particolare al Contracting fotovoltaico. Attualmente mantiene una potenza fotovoltaica installata e progettata di 92,8 MWp in quattro Paesi, di cui 313 impianti fotovoltaici progettati come Contracting. Al di là della costruzione e gestione di impianti fotovoltaici, il gruppo Sun Contracting è attiva nel campo degli investimenti sostenibili. La società figlia Sun Invest AG ha da poco emesso due obbligazioni, denominate Sun Invest Registered Euro Bond 2021 e Sun Invest Registered CHF Bond 2021, che sono sottoscrivibili direttamente online presso l’emittente.