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Un po’ di giustizia climatica, ma nessun impegno ambizioso per la riduzione delle emissioni e l’uscita dai combustibili fossili

La 27esima conferenza delle Nazioni Unite sul clima, che si è tenuta tra il 6 e il 18 novembre in Egitto a Sharm El Sheikh, si è conclusa un giorno dopo del previsto con un accordo su un fondo di compensazione “Loss and Damage” da stanziare per venire in aiuto dei molti Paesi più poveri del mondo che subiscono effetti devastanti, tragicamente peggiorati dal cambiamento climatico. Ma la frustrazione di molti ricercatori per la mancanza di ambizione per obiettivi più alti si è fatta sentire.

Forse è stato in parte raggiunto un accordo di giustizia climatica, ma molti discutono che alcune questioni scottanti non siano state adeguatamente affrontate. Un obiettivo di temperatura globale, di riduzione delle emissioni e soprattutto della chiara volontà di eliminare gradualmente tutti i combustibili fossili non hanno trovato alcun compromesso.

La temperatura 1,5°C
A Parigi nel 2015 erano state individuate due temperature-tetto da non superare a livello globale per non compromettere la sicurezza di una vita futura sul pianeta. Alla COP26 di Glasgow era stato deciso poi di concentrarsi sul livello da non superare dell’1,5°C, oltre all’obbligo per i Paesi a comunicare e rivedere i propri obiettivi di emissione ogni cinque anni (definito come meccanismo di “ratchet”). A Sharm El Sheikh, alcuni Paesi hanno cercato di rinnegare l’obiettivo di 1,5°C e di abolire il ratchet. Non ci sono riusciti, ma la risoluzione che prevedeva il picco delle emissioni entro il 2025 è stata eliminata.

I combustibili responsabili di emissioni
Il testo finale prodotto alla conferenza ha incluso una disposizione per promuovere l’energia a basse emissioni: il problema è che tale definizione comprende diverse cose, sia parchi eolici e solari che impianti nucleari, centrali elettriche a carbone dotate di cattura e stoccaggio del carbonio, senza certamente escludere il gas. L’unico combustibile fossile da ridurre inserito in una risoluzione, in realtà già l’anno scorso a Glasgow e quest’anno semplicemente replicata, è il carbone. Una promessa di ridurre tutti i combustibili fossili non è stata nemmeno analizzata. I maggiori emettitori di emissioni, i produttori di petrolio, gas e carbone, si oppongono a impegni troppo forti in loro sfavore. Gli interessi economici sono troppo grandi.

La frustrazione di molti
Il segretario generale delle Nazioni Unite ha così esposto la sua posizione: “Siamo su un’autostrada per l’inferno climatico con il piede sull’acceleratore”. La presidente della commissione europea Ursula von der Leyen, ha riportato su Twitter che la COP27 “è un piccolo passo in avanti ma per il pianeta è necessario molto di più”, e “abbiamo trattato alcuni dei sintomi, ma non abbiamo curato il paziente dalla febbre”. Molti hanno riportato frustrazione e delusione alla chiusura della 27esima conferenza. Certamente anche chiunque lavora da anni nel campo dell’energia rinnovabile, ritiene deludente non decidere orientamenti più decisivi in ambito di scelte climatiche per il nostro pianeta.

L’impegno per l’espansione rinnovabile
Al di là di quanto internazionalmente venga deciso, ci sono molte aziende che credono e continuano ad impegnarsi per l’espansione rinnovabile. Anche nel proprio piccolo, ogni azione può fare la differenza. Tra le aziende che lavorano in questa direzione da diversi anni in Europa, si trova il gruppo Sun Contracting, tra i leader del settore del Contracting fotovoltaico. Questo modello commerciale permette al gruppo di installare sistemi fotovoltaici senza pesare economicamente sulle spalle dei proprietari di grosse aree.

Ritratto aziendale
Il gruppo Sun Contracting è attivo nel settore fotovoltaico da oltre dodici anni e riscuote particolare successo nei Paesi di lingua tedesca. Al suo innovativo concetto energetico del Contracting fotovoltaico, Sun Contracting deve gran parte del suo successo, come gran parte della potenza fotovoltaica che gestisce. Alla fine del primo semestre del 2022, il gruppo ha registrato una capacità fotovoltaica installata, prevista e in costruzione di 112,8 MWp in progetti Contracting. Sun Contracting è presente anche nel campo degli investimenti sostenibili, con la sua partecipata emittente dei prodotti Sun Invest AG.

SUN CONTRACTING AG
Landstrasse 15
LI-9496 Balzers
E-Mail: office(at)sun-contracting.com
Tel.: +41 44 55 10 040

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